La “voltura” è un’operazione burocratica che consiste nel cambio di intestazione di un contratto di fornitura di servizi, come luce, gas o acqua, da un precedente titolare a uno nuovo. In pratica, si tratta di trasferire la titolarità di un contratto esistente senza interrompere il servizio.
Nella vita di tutti i giorni, la voltura si presenta spesso quando si cambia casa. Ad esempio, se si affitta un appartamento, è necessario effettuare la voltura delle utenze a proprio nome per poter usufruire dei servizi di luce e gas. Anche in caso di successione o donazione di un immobile, la voltura diventa necessaria per intestare i contratti al nuovo proprietario o beneficiario.
Significato e utilizzo
Il termine “voltura” deriva dal verbo “voltare”, che indica un cambiamento, un passaggio. Nel contesto dei contratti, si riferisce al passaggio della titolarità da una persona a un’altra. L’utilizzo principale è legato alla gestione delle utenze domestiche e aziendali, permettendo di aggiornare i dati anagrafici e di fatturazione senza dover stipulare un nuovo contratto da zero.
Esempi e vita quotidiana
Immagina di comprare una casa. Le utenze di luce e gas sono ancora intestate al precedente proprietario. Per poter utilizzare questi servizi a tuo nome e ricevere le bollette corrette, dovrai richiedere la voltura dei contratti. Allo stesso modo, se un parente ti lascia in eredità un immobile, dovrai effettuare la voltura delle bollette per intestarle a te.
FAQ SECTION
Cos’è la differenza tra voltura e subentro?
La voltura cambia l’intestatario di un contratto attivo, mantenendo lo stesso numero di contatore. Il subentro, invece, riattiva un contatore che era stato precedentemente disattivato, richiedendo spesso un intervento tecnico.
Quando è necessario fare una voltura?
La voltura è necessaria quando si acquisisce la proprietà o la disponibilità di un immobile e si desidera intestare a proprio nome i contratti di fornitura di servizi esistenti.
Leave a Reply